Salewa: di Cino Zucchi Architetti & Park Associati il progetto vincitore della nuova sede SALEWA

 

Il lavoro congiunto dei due studi di architettura milanesi ha vinto il concorso internazionale indetto da Salewa per il nuovo quartier generale. Il progetto della nuova sede, che vedrà la luce nel 2010, è stato scelto tra una rosa di otto candidati.

Il fondatore, Heiner Oberrauch: "Sarà un nuovo Landmark per Bolzano".
Bolzano, 14 Giugno 2007 – Un altro passo verso la nuova sede di Salewa è stato compiuto questa mattina. L’azienda leader nell’abbigliamento e nell’attrezzatura da montagna, ha infatti programmato di costruire il nuovo quartier generale nell’area della zona industriale di Bolzano collocata tra l’autostrada del Brennero e la vasta pianura agricola al margine sud della città. L’inaugurazione è prevista nel 2010.

Dopo il bando di concorso internazionale indetto durante l’inverno al quale sono stati invitati otto studi, la giuria ha scelto il progetto che più si avvicina ai desideri dell’azienda. Il lavoro vincitore è di Cino Zucchi Architetti con Park Ass ociati e del progetto dello studio milanese ha colpito la disposizione delle funzioni nei volumi edilizi in grado di determinare l’immagine complessiva dell’edificio articolato come una serie di "paesaggi" esterni ed interni, in forte relazione con gli elementi ambientali del contesto. In particolare gli architetti hanno saputo esprimere il desiderio Salewa di avere non solo una struttura in grado di accogliere l’azienda, ma di creare un luogo d’incontro tra pubblico e industria dove, per esempio, i cittadini di Bolzano (e non solo) potranno godere di una parete d’arrampicata e di una palestra di ultima generazione. La sensibilità ecologista è stata al centro della progettazione tanto che il risultato finale prevede un tetto verde come fosse un "concentrato" di natura e sotto il profilo energetico si farà un ampio uso di pannelli solari e materiali biologici. Una struttura, insomma, in grado di valorizzare le persone che ci lavorano e che darà risalto alla centralità storica di Salewa, ovvero lo sviluppo tecnologico. Infatti, il reparto Ricerca & Sviluppo sarà rilevante nella disposizione della struttura, a dimostrazione dell’importanza che Salewa conferisce alla crescita del know-how aziendale.
In estrema sintesi si tratta di un concetto nuovo applicato all’industria di alta qualità, difficilmente riscontrabile fino ad ora nell’industria di "alta quota": la nuova sede Oberalp vuole essere per Bolzano quello che il Guggenheim è per Bilbao, un luogo avveniristico dove incontrare e incontrarsi.

L’annuncio di Heiner Oberrauch
A dare la notizia ufficiale è stato lo stesso Heiner Oberrauch, fondatore 25 anni fa di Oberalp e dal 1990 titolare del prestigioso marchio Salewa, con una conferenza stampa a Castel Flavon questa mattina.
"È probabilmente una delle decisioni più importanti della nostra vita aziendale" ha sottolineato Oberrauch "e non è stato facile scegliere tra i tre progetti finalisti, ma la proposta dell’architetto Cino Zucchi in collaborazione con Filippo Pagliani dello studio Park Associati ci ha convinto e colpito in modo complessivo". Ma l’imprenditore altoatesino ha voluto ribadire la centralità dell’edificio come simbolo della città di Bolzano. "Sono doppiamente emozionato perché è un passo importante nella storia del gruppo Salewa e perché sento la responsabilità pubblica di creare una costruz ione nella posizione strategica alle porte di Bolzano in grado di diventare un Landmark industriale dell’Alto Adige e per questo l’edificio dovrà rispecchiare l’immagine di Bolzano come città dinamica e di qualità". Un altro passo verso Bolzano capitale europea della montagna.

Il progetto in parole
Il nuovo spazio pubblico in direzione nord-sud diventerà il cuore verde del complesso. Il volume del magazzino è trattato come una grande topografia artificiale che sorge dalla pianura a sud. I volumi degli uffici, della palestra di roccia e dell’hotel dialogano tra loro e con le montagne circostanti abbracciando lo spazio verde centrale. Sul tetto del magazzino un giardino pensile scavato nella copertura mette in rapporto i volumi alti degli uffici con il paesaggio circostante. I volumi degli uffici a ovest  e della palestra di roccia a est costituiscono dei veri e propri landmark artificiali, le cui altezze e geometrie dialogano con le scabre pareti rocciose circostanti. Le ampie vetrate a nord degli uffici si affacciano verso le montagne e i castelli, e un grande atrio vetrato a piano terra collega tra loro le funzioni "pubbliche" dell’edificio, aprendosi alla città sulla nuo va strada che borda la zona industriale. Cosciente della sua dimensione "topografica" piuttosto che edilizia, l’edificio usa una palette di pochi e semplici materiali che alludono alla forte sensibilità nei confronti della natura e dell’ambiente che caratterizza la filosofia Salewa. Le coperture e le pareti dei volumi sono rivestite in pannelli di zinco al titanio prepatinati e ossidati in diverse sfumature di colore, nella gamma del grigio-azzurro, grigio verde, e grigio tortora. Il rivestimento è forato da una maglia regolare di buchi di diverso diametro che regola l’intensità della luce da sud e da ovest secondo le necessità dei diversi ambienti interni, rendendo invece l’edificio di notte simile a un grande cielo stellato. Le pareti della parte basamentale saranno realizzate con pannelli di cemento con diossido di titanio capace con un processo di fotocatalisi di ridurre considerevolmente l’azione di  inquinanti dell&# 39;aria come gli ossidi di azoto. L’interno dell’atrio è caratterizzato da una boiserie di legno che riveste tutte le pareti e il pavimento, creando un ambiente caldo e accogliente. Tutti i caratteri architettonici del nuovo edificio ne sottolineano il dialogo con il paesaggio naturale piuttosto che con le frange della zona industriale delle città, che qui si conclude lasciando spazio ai filari di vite. L’immagine così ottenuta è capace di esprimere pienamente l’identità dinamica e attenta all’ambiente della Salewa, leader europeo della passione per la montagna.

Che cosa dovrà avere la nuova sede Salewa?
Il programma del nuovo quartier generale comprende un vasto spazio di carico e scarico, magazzini tradizionali e automatizzati, uno showroom, una palestra di roccia con uno spazio per eventi, un asilo nido, uno spazio fitness, una sala conferenza, uffici e sale riunioni, e i relativi parcheggi e servizi. All’interno dell’intervento, ad est dell’edificio, sono previsti anche un giardino pubblico, una cafeteria e un albergo. La posizione della nuova sede Salewa deve confrontarsi con due condizioni rilevanti: da una parte la contiguità con l’autostrada del Brennero e con il suo traffico di scala "europea", e dall’altra con l’intenso paesaggio della valle, che congiunge il disegno disteso delle coltivazioni a tralci di vite con le ripide pareti di roccia delle montagne circostanti che qui si chiudono ad anfiteatro intorno alla città. La visione del si to dall’autostrada richiede un segno forte, in rapporto con la dimensione dinamica del movimento automobilistico. La quiete dei campi a sud, insieme allo sfondo delle montagne a nord, ricordano invece il rapporto secolare tra opera dell’uomo e natura, la stessa dei castelli che punteggiano la valle e degli insediamenti abitati che cercano il sole. Radicato in un luogo preciso della storia e della geografia, l’edificio scambierà informazioni con la fitta rete di relazioni materiali e immateriali che costituiscono il modo di essere di un’azienda moderna.

Dal punto di vista tecnico il terreno destinato alla nuova costruzione ha una superficie di poco più di due ettari (2,1 ha per la precisione) su cui è permesso edificare un volume massimo di 382.000 metri cubi, ma ciò che più colpirà l’attenzione è che il progetto presentato da Oberalp è l’unico ad esser stato autorizzato a costruire per un’altezza di circa 50 metri mentre tutti gli altri edifici circostanti non potranno superare i 24 metri. L’obiettivo è di rendere l’edificio Oberalp il primo oggetto visibile arrivando a Bolzano e dovrà rispecchiare l’immagine di una città dinamica e di qualità. Oberalp vuole per il proprio nuovo headquarter un edificio la cui architettura sia in grado di esprimere i caratteri peculiari dell’azienda e valorizzi lo spirito del marchio accrescendone la notorietà.

Chi è il vincitore
Cino Zucchi Architetti ha sede a Milano ed è attivo in Italia e all’estero con progetti di grande respiro come gli interventi di riqualificazione di aree urbane, industriali e naturali quali il comprensorio di Keski Pasila a Helsinki, le aree produttive della ex Junghans a Venezia, dell’Alfa Romeo Portello a Milano, della miniera di Ewald nella Ruhr. Lo studio Zucchi ha vinto recentemente il concorso per il Museo dell’Automobile a Torino e ha conseguito svariate menzioni in premi d’architettura quali il Mies van der Rohe European Prize, La Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana e il Premio Piranesi. Il titolare dello studio, Cino Zucchi, è autore di libri e saggi e professore al Politecnico di Milano. Il progetto per la nuova sede di Salewa è stato sviluppato con la Park Associati, prestigioso studio con sede a Milano attivo nel campo dell’architettura, del design e degli interni. Suoi i progetti per numerosi uffici di Credit Suisse, Acer Italia e Lehmann Brothers, i punti vendita di Motivi, CP company e Piaggio e l’accueil del nuovo MAXXI di Roma. I suoi fondatori, Filippo Pagliani e Michele Rossi, uniscono alla dimensione professionale attività di ricerca e insegnamento.

La rosa dei candidati
Al fine di assicurare la massima qualità di un intervento così rilevante dal punto di vista del paesaggio e dell’immagine aziendale, Salewa ha deciso di attivare una procedura di concorso a inviti. A sottoporre una proposta per il nuovo headquarter, compresi gli spazi aperti di pertinenza e altri edifici contigui, sono stati chiamati 8 studi di architettura tra i più significativi del panorama europeo: oltre al vincitore hanno partecipato al bando Mahlknecht & Mutschlechner di Brunico, Tscholl Werner Studio di Architettura di Morter, Walter Pichler – Stahlbau Pichler di Bolzano, ARTEC Architekten (Richard Manahl, Bettina Götz) di Vienna, Rainer Köberl + Thomas Giner + Erich Wucherer di Innsbruck, Dominique Perrault di Parigi e Bearth & Deplazes Architekten AG di Chur in Svizzera.

La procedura del concorso è stata divisa in due fasi e ha permesso di ottimizzare il rapporto tra committenza e progettisti, affinando per gradi i caratteri del progetto finale.

La commissione giudicatrice
La giuria che ha scelto il progetto vincitore era composta dagli architetti Josef March, Wolfgang Piller e Walter Angonese, dall’ingegner Konrad Bergmeister, dall’architetto Marta Schreieck dello studio Henke und Schreieck Architekten, da Massimo Baratto General Manager Oberalp/Salewa, da Heiner Oberauch, presidente e fondatore di Oberalp e in ultimo, ma non certo come importanza, Reinhold Messner. Presente, in qualità di consulente senza diritto di voto, Arno Ritter.