Roger Schaeli libera la Direttissima Ghilini/Piola, coronando la “trilogia dell’Eiger”

Ci sono volute 14 ore di arrampicata esposta con difficoltà fino al 9, a volte su roccia friabile, per giungere con successo al Tschechenpfeiler. La Direttissima Ghilini/Piola è stata percorsa per la prima volta nel 1983: l’impresa è durata 5 giorni, con arrampicata in parte tecnica. Da allora è considerata una delle maggiori Direttissime della Nord dell’Eiger, poiché attraversa il punto più ripido della parete. Oltre alla difficoltà di grado 9, la sfida maggiore è rappresentata dal fatto che la parete, alta 1400 m, è costituita in parte da roccia molto friabile.

I due climber concordano nell’affermare che «le protezioni molto scarse hanno reso questa arrampicata estrema un’impresa veramente ardua». Un successo che i due sognavano da tempo, da quando, 7 anni fa, hanno percorso questa via per la prima volta. Allora hanno impiegato due giorni e mezzo per la scalata, non riuscendo a salire in libera per tutte le lunghezze, anche a causa del violento temporale che li ha sorpresi. Tuttavia il pensiero di ripercorrere la via, in libera e in un solo giorno, non li ha mai abbandonati.

Il grande giorno è arrivato il primo di agosto, grazie ad un meteo eccezionale e la squadra al pieno delle forze. Schaeli e Jasper hanno percorso per la prima volta questa lunghissima via senza soste (Rotpunkt fino a 7c o IX). Dopo 14 ore di arrampicata estrema sulla parete, hanno raggiunto il Tschechenpfeiler, dove si sono congratulati a vicenda per lo spettacolare risultato con un forte abbraccio e un orgoglioso „Yes we did it!“. L’arrampicata libera della Direttissima Ghilini/Piola è andata a completare la triade di successi raccolti in coppia dai due alpinisti. Dopo la scalata della Direttissima dei giapponesi (2009) e la Direttissima Harlin (2010), questa è la terza, grande “liberazione” di una Direttissima sulla parete Nord dell’Eiger, il coronamento della “trilogia dell’Eiger”.

La parete Nord dell’Eiger, dalla prima scalata, 75 anni fa, è diventata un luogo mitico per molti alpinisti, ed è legata a molte storie e tragedie. Schäli descrive l’Eiger come casa sua, la montagna che conosce meglio di qualunque altra. La potente e famosa parete Nord della montagna sovrasta infatti il suo paese, Grindelwald, nel Canton Berna, e continua ad esercitare su di lui una magica attrazione. Non stupisce quindi che cerchi continuamente nuove sfide alpine sulla sua parete. Chissà quali nuovi progetti attendono la cordata Schaeli-Jasper negli anni a venire.

PREMIERE ITALIANA DI ‘LOSLASSEN’, IL FILM SU ROGER SCHAELI
Un appuntamento da non perdere per i fan di Roger Schaeli è la prima italiana del film ‘Loslassen’ (Let go) dedicato all’alpinista svizzero. Un lungometraggio sull’atleta del SALEWA alpinXtrem Team che racconta l’abbandonarsi a se stessi, su pareti verticali, in situazioni difficili, a volte con aria rarefatta e a quote elevate, senza supporti tecnici, in gran parte assicurati con protezioni mobili. Una vita in verticale dove, molto spesso, saper “lasciare la presa“ significa andare avanti. La proiezione si svolgerà durante il Rock Master Festival in scena ad Arco di Trento fino all’8 settembre. Il film sarà introdotto dallo stesso Roger Schaeli alle ore 22.15 di giovedì 5 settembre presso il Rock Master Village, ad accompagnare l’alpinista anche Reiner Gerstner, Group Brand & Marketing Director SALEWA.

Per maggiori informazioni: www.salewa.com