Tupilak – un’estrema “prima” al circolo polare artico

Lo svizzero Urs Odermatt con suo padre Walter, l’austriaco Günter Wojta e il fotografo tedesco Klaus Fengler sono riusciti a scalare la parete in un’azione non stop durata 37 ore. Hanno inoltre raggiunto il campo base – 7 giorni di marcia – percorrendo una via – la “16. Septembergletscher” sino ad allora mai seguita senza l’ausilio dell’elicottero.

Una spedizione svizzera scalò questa montagna nel 1963. Da allora diverse spedizioni provenienti da tutto il mondo tentarono di superare i 1000 metri della parete nord seguendo una linea diretta. Tuttavia, sino ad oggi, nonostante l’utilizzo dell’elicottero questa impresa non riuscì a nessuno.

I quattro partecipanti alla spedizione hanno trasportato nei loro zaini, in diverse tappe, circa 400 chili di materiale. Sulla parete il team ha dovuto stringere i denti, fino allo sfinimento, soprattutto a causa della roccia friabile. La via termina su un’inviolata anticima. “Abbiamo battezzato lo spuntone “Tobias’ Shoulder” dal nome della nostra guida Inuit” dice Urs Odermatt. “Abbiamo chiamato la via “Lektionen in Demut” poiché la salita è stata realizzata senza l’utilizzo di aiuti tecnici e quindi ha preteso il meglio di noi stessi.” Gli unici segni lasciati sono le soste per la discesa.

Maggior informazioni: www.eisklettern.ch