La fabbrica di bastoni da sci di Verrayes è passata dalla ‘Rossignol’ alla ‘Grivel’ di Courmayeur

Nella mattinata di mercoledì 23 gennaio, la famiglia Gobbi di Courmayeur, proprietaria del marchio ‘Grivel’, leader mondiale nell’attrezzatura d’alpinismo, ha acquisito, a Verrayes, dalla multinazionale francese ‘Rossignol’ lo stabilimento da settemila metri quadrati specializzato nella produzione di bastoni da sci, rinominandolo ‘Ski Poles Verrayes srl’. L’operazione è costata circa un milione e mezzo di euro: 500mila euro sono stati concessi, con un mutuo decennale, da parte della ‘Finaosta’ la finanziaria regionale, mentre il resto del capitale è privato e vede la partecipazione dell’Unicredit Banca d’Impresa’ il ramo dell’istituto bancario dedicato alle iniziative imprenditoriali: «è una scelta etica nei confronti di un’azienda che aveva delle difficoltà – ha commentato il presidente della Regione, Luciano Caveri, – la ‘Grivel’ è un’impresa valdostana che ha una portata mondiale, e la volontà di acquisire lo stabilimento di Verrayes è un’azione preziosa, valorizzata maggiormente dal fatto che sia un’impresa valdostana».

Gioachino Gobbi, patron della ‘Grivel’, non vuole parlare di salvataggio: «il presidente ci ha informati della situazione dello stabilimento – ha raccontato – ci siamo interessati della cosa e siamo andati avanti fino in fondo, perché crediamo che l’azienda abbia delle potenzialità ancora inespresse. ‘Grivel’ è un’azienda che funziona e che è nata nel 1818: sono molto pochi coloro che possono vantare una tale anzianità, superiore persino all’unità d’Italia. Abbiamo una localizzazione logica, a Courmayeur, dove, sul Monte Bianco, è iniziato l’alpinismo, che è un’attività molto di nicchia. La ‘Grivel’ c’è stata sempre, continuando a fabbricare ‘cose d’alpinismo’ con alterne vicende: non esiste nulla di meglio delle aziende familiari anche se le guerre civili sono le più terribili. Raramente i giornali parlano delle cose che vanno bene: oggi ‘Grivel’ è un nome importante nel mondo dell’alpinismo, esportiamo dappertutto, anche in Cina, e non pensiamo di tenere in piedi la ‘Ski Poles Verrayes’, che ha tutte le carte in regola per andare avanti ed evolvere, proprio a partire dalla ‘Rossignol’. L’aiuto dell’Amministrazione regionale ha permesso di ricreare qualcosa di nuovo per mio figlio Oliviero, che era aveva intenzione di lavorare a Milano ed in giro per il mondo, ed in questo modo è tornato ‘a casa’. Credo che sia importante che, dopo aver investito per la formazione dei nostri giovani, questi tornino in Valle a lavorare».

Oliviero Gobbi, che si occuperà dell’amministrazione e della gestione della ‘Ski Poles Verrayes’, è ottimista e molto determinato nel voler far decollare la nuova azienda di famiglia: «abbiamo visto un mercato interessante, grande e con numerose opportunità – ha spiegato – abbiamo un contratto di fornitura per quattro anni con la ‘Rossignol’ che ci consentirà di gettare le basi per il futuro. Lavoreremo alla ricerca dell’eccellenza operativa, cercando di guadagnare ulteriori quote di mercato in giro per il mondo e sviluppando bastoni nostri con un brand specifico, che dopotutto non rappresentano un prodotto secondario rispetto agli sci».
«Ritengo sia opportuno sottolineare il ruolo di ‘Finaosta’ – ha precisato Aurelio Marguerettaz, assessore regionale alle finanze ed alle partecipate – che agisce su progetti che hanno equibrio e danno garanzie. Siamo riusciti a coniugare tutta una serie di aspetti con un mix imprenditoriale di un certo tipo: la ‘Finaosta’ non ha fatto da sola, è uno splendido esempio di cogestione, ci credono tutti e ci sono le condizioni miugliori. Capita, invece, che ogni tanto qualcuno bussi alla porta della Regione, proponendo idee imprenditoriali ma chiedendo a noi di assumere il rischio».
«Il progetto della famiglia Gobbi è aiutato dalla Regione, è il nostro ruolo – ha aggiunto il presidente e direttore di ‘Finaosta’, Giuseppe Cilea – non è assolutamente un salvataggio ma rappresenta la prospettiva di un’azienda che guarda avanti con progetti che portano altri sviluppi. In questo panorama difficile non si può non fare un plauso a chi si mette in gioco: il mondo si muove ed è giusto dare fiducia a chi scommette sul futuro».

‘Grivel’ ha chiuso il 2007 con un bilancio di circa cinque milioni di euro: dà lavoro ad una trentina di dipendenti impegnati negli stabilimenti di Courmayeur e Pordenone. La ‘Ski Poles Verrayes’ ha trentacinque lavoratori a tempo determinato, a cui se ne aggiungono altri tre temporanei, confermati fino all’ottobre prossimo: «ma siamo pronti a riconfermarli – ha ipotizzato Gioacchino Gobbi – se le cose vanno come ci auguriamo».
«Questo caso può essere un esempio di ‘win win situation’ – ha spiegato ancora Oliviero Gobbi – dove entrambe le parti sono soddisfatte, sia chi ha venduto, sia chi ha comprato».
«Nessuno aveva fretta – ha concluso il responsabile della ‘Rossignol’, Olivier Rovassard – noi potevamo andare avanti tranquillamente per altri due anni. Sappiamo come lavora l’azienda