Grivel: una cordata di solidarietà, giovani afgani a scuola di alpinismo in Valle d’Aosta.

L’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO), utilizzando le competenze dell’associazione Mountain Wilderness International e il finanziamento della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, ha organizzato lo scorso anno un corso di alpinismo eco-compatibile (Environment Friendly Mountaineering) in Afghanistan. Il corso era rivolto a un gruppo di giovani afgani interessati ad acquisire le competenze di base necessarie per candidarsi, in un prossimo futuro, come facilitatori di spedizioni alpinistiche, guide di trekking e di escursioni naturalistiche, rangers dei parchi nazionali che il governo afgano sta progettando di istituire in alcune zone montane. L’iniziativa ha avuto grande successo; diciassette allievi hanno infatti ottenuto il diploma. Tra questi sono da segnalare tre coraggiose ragazze che parteciperanno, a giugno, assieme ad altri tre ragazzi, ad una formazione più avanzata e specifica in Valle d’Aosta a seguito di un accordo tra Mountain Wilderness e la Direzione Generale della Cooperazione Italiana allo Sviluppo. Il progetto è stato sostenuto sin dall’inizio, sotto il profilo organizzativo e logistico, dalla Grivel Mont Blanc di Courmayeur che si occupa ora anche della trasferta valdostana della delegazione di atleti afgani, dando vita ad una cordata che vede coinvolti la Biblioteca comunale di Courmayeur e la Fondazione Montagna Sicura.

I sei ragazzi (ai quali se ne aggiungerà un settimo, inviato direttamente dalla Fondazione Aga Khan di Kabul) frequenteranno, nel gruppo del Massiccio del Monte Bianco, un corso di alpinismo in alta quota, diretto dal Cai e un corso di Soccorso Alpino organizzato dalla Direzione Protezione Civile della Presidenza della Regione Autonoma Valle d´Aosta e dal Soccorso alpino valdostano insieme all’Unione valdostana Guide di Alta Montagna. Inoltre, l’Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso offrirà ai sette afgani uno stage di alta formazione, relativo alla gestione di una grande area naturale protetta, con particolare attenzione ai problemi della fauna, anche dal punto di vista della profilassi veterinaria. I giovani afgani giungeranno a Roma da Dubai il 16 giugno e saranno ricevuti nella tenuta presidenziale del Presidente della Repubblica a Castel Porziano. Nell’occasione verranno anche organizzati alcuni eventi pubblici nella Capitale (presso il Museo Nazionale d’Arte Orientale), a Torino e, in Valle d’Aosta, al Forte di Bard, nel corso dei quali sarà proiettato il documentario realizzato durante lo svolgimento del corso 2006. Il film, prodotto per Raitre e realizzato da Carlo Alberto Pinelli, si intitola “Siddiqua e le altre, un sogno afgano” e descrive con maestria e poesia la storia di questa impresa.

L’Associazione Forte di Bard, impegnata nella promozione della montagna e sensibile alle tematiche ad essa connesse, aderirà all’iniziativa ospitando la proiezione del film e un momento di incontro con queste tre ragazze, protagoniste di una storia umana e sportiva che incarna alla perfezione i valori di uno sport come l’alpinismo. La serata sarà anche motivo di riflessione sulla difficile condizione della donna nell’Afghanistan di oggi. L’appuntamento è per lunedì 25 giugno, alle ore 21.00, nella sala conferenze “Archi Candidi” del Forte di Bard. Il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta On. Luciano Caveri riceverà ufficialmente la delegazione afgana nella stessa giornata, alle ore 11.30, nella sede di Palazzo Regionale ad Aosta.

Sponsors tecnici del progetto sono le aziende: Scarpa, Montura e Grivel Mont Blanc.