Grivel sponsor di Quattro Pareti Nord: per vivere sulle ali della libertà.

Il 08/03/2005, nel giorno della festa delle donne, Marco Confortola ha presentatola sua prossima impresa dedicata a tutte le mamme: Quattro Pareti Nord, per vivere sulle ali della libertà.

Confortola, alpinista che quest’estate ha partecipato alla spedizione K2 2004, riuscendo nella prima salita valtellinese versante Nord dell’Everest (8848 mt.), si prepara al primo concatenamento in solitaria di Ortler, Gran Zebrù, Piccolo Zebrù e Tresero.

Il Monte Ortler, Via Erti (3905 mt.), costituisce la più grandiosa via di ghiaccio delle Alpi Orientali. I pericoli oggettivi sono notevoli: si possono verificare cadute di sassi da ambedue i fianchi ma specialmente dal lato Tabaretta, più gravi sono le cadute di ghiaccio provenienti dall’alto bordo della Vedretta alta dell’Ortler e sporgente sulla destra della parete, che pure interessano maggiormente la parete centrale e bassa dell’itinerario.

Il Monte Gran Zebrù, Via Klimek-Gruhl del 1976 (3854 mt.), è una salita molto impegnativa su terreno misto. L’itinerario percorre la costola sinistra della via Ertl. Non si hanno notizie di ripetizioni.

Il Monte Piccolo Zebrù, Via Kurt Diemberger del 1956 (3740 mt.), è un itinerario in prevalenza di misto con pericoli obbiettivi relativamente scarsi ma con la stratificazione rocciosa verso il basso rende la salita molto delicata.

Il Monte Tresero, Via Integrale del 1936 (3595 mt.), è una grandiosa ascensione su ghiaccio in ambiente particolarmente severo. Pericolosa per caduta sassi e ghiaccio. Conviene bivaccare a 3000 mt. sui roccioni Vedretta Cerena.