Grivel Matrix Tech e X-Monster sulla nord dell’Eiger in meno di 10 ore!


 
15 marzo 2007, Matrix Tech e X-Monster rispettivamente nelle mani di Matteo Giglio e Riccardo Olliveri salgono sulla parete nord per eccellenza, l’Eiger. Le condizioni eccellenti della via, le temperature ideali e soprattutto una grande intesa di cordata hanno permesso a Matteo e Riccardo di progredire velocemente dalla base della parete (e non dal buco della galleria!) fino ai 3970 metri della vetta. Nove ore e cinquantasette minuti per percorrere i 1800 metri di dislivello (con 4 km di sviluppo…) della classica via “Heckmair”.

Non è un record, Matteo e Riccardo non hanno arrampicato con il cronometro in mano… semplicemente hanno guardato l’ora all’attacco e successivamente in vetta. Sono stati veloci, tra i più veloci in assoluto, se parliamo di alpinisti legati in cordata. Pilastro spezzato, fessura difficile, traversata Hinterstoisser, nido di rondine, primo nevaio, canalino ghiacciato, secondo nevaio, ferro da stiro, bivacco della morte, terzo nevaio, rampa, camino della cascata, nevaio della rampa, cengia friabile, fessura friabile, traversata degli dei, ragno bianco, fessure terminali, vena di quarzo, bivacco Corti, camini d’uscita, nevaio sommitale, ultimo tratto della cresta Mittellegi, vetta… ogni passaggio della via ha un nome ben conosciuto tra gli alpinisti. Salire la parete nord dell’Eiger è un po’ come sfogliare un libro di storia dell’alpinismo. Ed è interessante notare come, a distanza di molti anni dalla prima salita, resti ancora una parete di riferimento. Tutt’altro che banale, nonostante l’evoluzione della tecnica e dei materiali. Tratti di delicata arrampicata su ghiaccio si alternano armoniosamente a sezioni di roccia non propriamente semplici. Il tutto condito da lunghissimi trasferimenti su nevai. Chapeau ai quattro “eroi” che l’hanno salita nel 1938!