Grivel: il termometro di Monte Bianco

 

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MONTE BIANCO: UN GRANDE MONUMENTO NATURALE
Il valore straordinario e simbolico del Monte Bianco è evidente a tutti. Le sue qualità naturali uniche e la sua posizione geografica nel cuore dell’Europa gli hanno dato fama universale.

Il Monte Bianco rappresenta un breve segmento dell’arco alpino, ma la sua qualità peculiare è che concentra in un perimetro perfettamente definito tutte le caratteristiche essenziali dell’alta montagna. E’ certamente per questo che si guarda al Monte Bianco come ad un monumento eccezionale.

Un monumento eccezionale per:
– la qualità della roccia, quello splendido granito dalla grana fine e dai riflessi biondi,
– l’eleganza della piramide sommitale che rivela l’architettura di tutto il massiccio e che, nelle sue linee, declina qualità diverse per ognuno dei suoi crinali e versanti,
– il sistema glaciale che riunisce tutti i tipi di ghiacciaio, da quelli a calotta alle lingue glaciali che scendono a valle verso gli uomini
– le particolarità locali del clima quando le correnti atmosferiche incontrano questa massa che spunta ben al di sopra di tutte le altre cime che la circondano
– lo spettacolo completo, nelle varie fasce di altitudine, delle manifestazioni della vita, flora e fauna, dal clima mite del fondovalle tra i 600 e i 1000 metri, fino alle condizioni artiche dell’alta montagna tra i 2500 e i 4800 metri

UNA RISORSA AMBIENTALE ED ECONOMICA
Serbatoio d’acqua e riserva d’umidità, il massiccio del Monte Bianco con i suoi 17.000 ettari di ghiaccio è una barriera contro il riscaldamento climatico, una vera grande risorsa ambientale.
I suoi ghiacciai, profondi ed in forte pendenza, resistono meglio che altrove al progressivo riscaldamento del Pianeta.
Il Monte Bianco fa da scudo contro le correnti atmosferiche e genera precipitazioni e venti tempestosi.

Il Monte Bianco è anche una grande risorsa economica
Cinque milioni di persone visitano ogni anno il massiccio del Monte Bianco e la Mer de Glace è il ghiacciaio più visitato del mondo!
E’ anche un ghiacciaio che fa da testimone della storia dell’Europa
La Mer de Glace è infatti oggetto di studio e di rilevazioni scientifiche fin dal 1598.
Come le grandi calotte glaciali dell’Artico e dell’Antartico, questi siti in altitudine costituiscono degli archivi storici della nostra atmosfera. Possiamo leggere pi_ di un secolo di informazioni sui carotaggi più profondi (a -150 mt. effettuati in cima al Dome du Gouter, al col du Dome).
Con il Monte Rosa, è l’unico sito europeo dove il ghiaccio non entra in fusione e può essere sondato in strati non mischiati … Questi campioni di ghiaccio e neve raccolti nel cuore dell’Europa, ci raccontano l’evoluzione della composizione dell’atmosfera, naturale ed artificiale, nell’ultimo secolo, durante il quale si è sviluppata l’attività industriale

Il territorio tutto intorno al Monte Bianco è un esempio di civilizzazione alpina, della difficile ricerca di equilibrio fra le attività dell’uomo e la montagna.
Un territorio in cui nato l’alpinismo, la passione di scalare e frequentare la montagna.
Ma è anche un territorio in cui l’attività agricola è ancora presente in modo significativo ed in cui vi sono produzioni agricole con forti elementi di tipicità.

ASSENZA DI TUTELA E DI RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE

Il Monte Bianco cosi come il territorio ai piedi del massiccio, nonostante la loro importanza, non hanno alcun riconoscimento e tutela né a livello nazionale né a livello internazionale. Non ci sono parchi nazionali e neppure regionali. Non ci sono regole per proteggere questo enorme patrimonio naturale e culturale.
Pro Mont-Blanc è sorto proprio per questo motivo. Per unire le associazioni italiane, francesi e svizzere che operano per una tutela del Monte Bianco e per fare in modo che il territorio intorno alla montagna diventi un esempio di sviluppo sostenibile secondo i principi della Convenzione per la protezione delle Alpi.

Grivel supporta Pro Mont Blanc con questi due progetti di tutela:
1)L’inserimento del massiccio del Monte Bianco nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La candidatura Unesco vuole sottolineare il carattere eccezionale del Monte Bianco e nello stesso tempo rappresenta uno stimolo per gestire meglio la montagna ed il territorio, evitando fenomeni di degrado, deturpazione e inquinamento.
Per sostenere la candidatura Unesco si è organizzato un grande Colloquio internazionale a Ginevra; ha elaborato analisi e documenti con l’aiuto di esperti dei tre Paesi; ha creato le basi di un Dossier di candidatura ed ha stampato e diffuso in 30.000 copie ed in tre Paesi (Francia, Italia e Svizzera) una pubblicazione che spiega i motivi ed il significato della candidatura Unesco

2) L’altro tema è lo sviluppo sostenibile.
L’obbiettivo è che il territorio dei 15 Comuni intorno al Monte Bianco diventi un esempio, a livello europeo, di applicazione dei principi della Convenzione Alpina e dei suoi Protocolli.
Non è facile agire in modo incisivo in 15 Comuni di tre diversi Paesi, occorrono dati, conoscenze e competenze.
Per questo PMB ha ideato il “Termometro del Monte Bianco”, uno strumento per misurare lo stato di salute attuale della montagna e del territorio circostante, per capire quali sono i punti più critici, per vigilare nel tempo sulle condizioni della montagna e arrivare ad un progressivo miglioramento.

Il “Termometro del Monte Bianco” si compone:
a ) di un Comitato Scientifico transfrontaliero (esperti di Italia, Francia, Svizzera);
b) di 80 indicatori (stato delle rocce; spessore e lunghezza dei ghiacciai, qualità dell’aria e dell’acqua; biodiversità; estensione delle foreste; estensione degli impianti di risalita; presenze turistiche; traffico delle vallate; consumi energetici; ecc.);
c ) di una Banca dati, che sarà periodicamente aggiornata, e messa a disposizione di tutti gli Enti ed organismi interessati;
d ) di un Rapporto sullo stato del Monte Bianco, redatto ogni triennio, sulla base degli 80 indicatori.

REALIZZAZIONE DEL PROGETTO : 2007-2008
Il progetto Termometro del Monte Bianco sarà realizzato in 18 mesi, con :
1.l’individuazione ed attivazione del ”Comitato Scientifico transfrontaliero”.
2. la scelta definitiva degli 80 indicatori.
3. la ricerca dei dati necessari per gli 80 indicatori ed il loro inserimento in una Banca dati.
4. la redazione del Primo Rapporto sullo stato del Monte Bianco.

UNO STRUMENTO DURATURO
Il progetto Termometro del Monte Bianco non richiede la creazione di nuove strutture, Utilizzerà strutture già esistenti, quali l’Observatoire du Mont Blanc di Chamonix e la Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur.
La Banca Dati verrà messa a disposizione di Comuni, Regioni ed operatori economici e costituirà la base delle informazioni per valutare l’impatto ambientale di opere e progetti.
Una volta realizzato la Banca Dati ed il termometro diventeranno proprietà degli Enti locali che provvederanno ad aggiornare annualmente i dati raccolti e a redigere ogni tre anni un rapporto sullo stato del Monte Bianco.
Siamo convinti che questo Termometro potrà diventare un modello di indagine e conoscenza anche per altri territori alpini in modo da poter agire efficacemente per la protezione di questo grande Bene Comune che sono le Alpi.

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