Confessioni di un serial Climber – di Mark Twight

Vincitore al Mountain Book Festival di Banff nel 2001, ha aperto lo sguardo su una concezione dell´alpinismo e della vita che nessuno aveva mai osato esprimere.

Dal Monte Bianco all´Himalaya, dal Canada al Pamir, l´alpinismo estremo è stata la risposta di Twight alla "stupidità e alla mediocrità" e, nello stesso tempo, perfino un modo per sfuggire al suicidio.

Cinismo, ossessioni, corse, sono accompagnati dai testi di canzoni punk che Twight ascolta durante le proprie scalate, in cui valanghe, morti di amici, soccorsi epici non sono mai ragioni di fuga. Un thriller impenitente, che ha scandalizzato e fatto riflettere dentro e fuori le montagne.

Mark Twight è uno dei principali alpinisti americani. E´ stato il primo a percorrere la Via dei cechi sul Pik Communism in solitaria e il più veloce a salire, sempre in solitaria, Slipstream una cascata ghiacciata alta 900 metri nelle Canadian Rockies. Ha compiuto la prima salita di Deprivation sul Mount Hunter in Alaska e ascensioni estremamente difficili nel gruppo del Monte Bianco oltre che una salita no-stop di sessanta ore sulla Diretta ceca al Mc Kinley.

Oggi vive a Salt Lake City (Utah) dove si occupa di Grivel North America, mentre continua la sua collaborazione con le forze speciali del dipartimento di difesa degli Stati Uniti, insegnando arrampicata e tecniche di sopravvivenza e studiando la realizzazione di capi tecnici.

È autore, con Jim Martin, dell’apprezzato manuale tecnico Extrem Alpinism.