Christophe Profit intervista – 10 volte Eiger da Guida Alpina

Il 9/04 per la guida alpina Christophe Profit, fuoriclasse dell’alpinismo di tutti i tempi, è stata la decima volta che ha salito la nord dell’Eiger insieme ad un cliente.

 
Perchè un grande alpinista sceglie di fare la guida?
Ho sempre desiderato diventare guida fin dalla mia infanzia….E’ un modo di ravvivare e prolungare la mia passione, di fare uso della mia esperienza, di trasmettere e condividere tutto ciò che la montagna può regalarci.

Perché fare la guida di salite così impegnative?
Il mestiere di guida mi da l’opportunità da fare sia ascensioni facili che ascensioni impegnative. Ma ciò che conta per me è poter utilizzare e condividere la mia esperienza con il cliente. E’ proprio grazie a questa esperienza che posso realizzare salite così impegnative.
Per questa decima salita della Nord dell’Eiger, aveva appena nevicato, abbiamo dovuto fare noi la nuova traccia e questo ha reso l’ascensione molto più impegnativa e molto più tecnica. Durante il passaggio della «fessura difficile» e della «rampa» abbiamo dovuto ripulire molti tappi di neve, quindi salire su roccia bagnata e delicata. Questo è ciò che amo di più dell’alpinismo, riunire insieme: tecnica, impegno e divertimento !

E perché la Parete Nord dell’Eiger?
Tutti gli ingrediente del grande alpinismo sono riuniti su questa parete! E poi c’è un fattore sentimentale. Ho vissuto moltissime avventure «umane» su questa parete, mi porto dentro ricordi molto intensi…..Dominique Radigue m’aveva accompagnato ai piedi della Parete per la mia prima invernale. L’avevo salita in autunno con degli amici guide fra i quali André-Pierre Rhem a cui dedico questa decima ascensione…..

Una guida può assumersi la responsabilità di un cliente sull’Eiger oppure è come portarlo al di sopra degli 8.000 metri?
Ritengo l’Eiger un lavoro da «guida classica», mentre sopra gli 8.000 metri altri parametri entrano in gioco; per esempio tutte le complicazioni dovute alla mancanza di ossigeno. Comunque anche per una salita come l’Eiger ci si deve preparare seriamente. Conosco Valery, il mio cliente da più di una decina di anni. Abbiamo arrampicato insieme moltissimo, su terreni diversi : roccia, cascate di ghiaccio, goulottes, misto. Questo inverno per allenarci e aspettando l’anticiclone abbiamo fatto la cresta di Tronchey sulle Grandes Jorasses, il couloir Nord dei Drus con un bivacco improvvisato, e molte goulottes. Valery ha una tale passione per la montagna che è un vero piacere essere in cordata con lui. Sono molto felice di aver condiviso con lui questa decima ascensione

Quale è lo stile della guida Profit?
E’ di armonizzarsi costantemente con la montagna essendo capaci di concedersi tutti i tempi necessari Faccio un esempio : se il tempo è buono preferisco fare un bivacco in più con tranquillità che salire in vetta e scendere nello stesso giorno.

Quale segreto vorresti rivelare ai giovani che vogliano essere guide di grandi pareti?
Di trovare il tempo indispensabile per conoscere bene il proprio cliente, per realizzare insieme una cordata affiatata e di avere un rapporto di umiltà con la montagna.

Foto 1 -4 : Christophe Profit impegnato nella "fessura difficile"
Foto 5 : In cima!