Alpinismo patagonico: due nuove vie per Prezelj

Lo sloveno Marko Prezelj è tornato dopo cinque settimane passate in Patagonia dove, tra una tempesta e l’altra, è riuscito con gli americani Stephen Koch e Dean Potter a portare a termine due veloci salite: la prima sul Cerro Torre, insieme a Koch e Potter, e l’altra sulla Torre Standhardt in coppia con Koch.

Sul Cerro Torre, Marko Prezelj, Stephen Koch e Dean Potter, dopo un primo tentativo abortito a causa del maltempo, il 20 il 21 gennaio scorsi hanno salito "The long run", una serie di nuove e vecchie linee che collegano l’anticorpo de El Mocho con la cima del Cerro Torre vero e proprio. Dopo una partenza prima dell´alba, i tre sono saliti lungo la loro "El Mochito" e sono arrivati al Colle della Pazienza alle 13.00. Da qui, dopo una breve pausa, hanno proseguito, con condizioni meteo perfette, lungo la via del Compressore di Maestri fino a due tiri dalle torri ghiacciate terminali. Hanno bivaccato su una cengia di ghiaccio posta tra le torri e la parete finale e, all´alba, sono ripartiti raggiungendo la cima alle 13.00 circa. Potter era salito con l’intento di effettuare il primo BASE Jump dal Torre ma ha saggiamente deciso che la parete non fosse abbastanza ripida (!) e quindi il trio, utilizzando una corda da 70m, ha impiegato 10 ore per la discesa lungo la via di salita.

Dopo un buon riposo a El Chalten, Prezelj e Koch si sono recati al campo alto dei norvegesi con l’idea di salire il Cerro Standhardt. Il 31 gennaio ha offerto uno spiraglio di bel tempo e i due hanno percorso una nuova linea (Extreme Emotions 550m, 6c/A1/M6+) sulla prima parte della parete est. La partenza è subito a destra di "Tomahawk" e dopo 50m la incrocia per proseguire poi per delle fessure e un profondo camino. Le temperature erano troppo elevate per salire in sicurezza nel camino così, Prezelj e Koch, hanno aspettato il freddo delle 3.00 di notte per continuare e raggiungere la via "Exocet" nella sua seconda metà. Hanno seguito questa linea di Bridwell, G. Smith e J. Smith fino in cima, raggiunto alle 15.00 il 1 febbraio. Per la cronaca, Prezelj ha impiegato quasi un’ora per salire il fungo di ghiaccio alto 30m! la discesa poi si è rilevata una vera e propria corsa contro il tempo per raggiungere l’autobus a El Chalten, ma questo, come ci dice Marko, è un’altra storia ancora…

Marko Prezelj è senz’altro uno dei più forti alpinisti sloveni. Nato nel 1965, si autodefinisce “old-school” cioè della vecchia generazione, ma la lista delle sue salite è tutt’altro che datata. Ci sono troppe salite da menzionare, ma alcune che spiccano sono l’impressionate terza salita di North Twin assieme a Steve House per una via nuova nel 2004 e la salita del Kangchenjunga Sud (8476m) nel 1991 in cinque giorni e in stile alpino per una via nuova assieme a Andrej Stremfelj, per la quale avevano ricevuto il Piolet d´Or dello stesso anno. Altre salite da menzionare sono la seconda salita dello Spantik Golden Pillar (Pakistan) del 2000 con un team internazionale e un viaggio di 51 ore sul Denali (2001) quando, sempre assieme a Stephen Koch, salì la nuova via "Light Traveler", liberando poi la famosa "Moonflower Buttress" sul Mt. Hunter (Alaska).

LE SALITE:
Cerro Torre (3102 m) SE Ridge – 20 – 21/01/06 Marko Prezelj, Stephen Koch, Dean Potter "The long run" – circa 250m di via nuova "El Mochito" (max. 6a) + 500m via "Benitieres" (D. Anker & M. Piola 4. Gennaio 1989, 500m, ED-, 6c / A1) + 500m nuova via fino a "Col of Patience" (un tiro M7, il resto neve e ghiaccio fino a 45 greadi, poi "Via del Compressore" fino alla cima del Cerro Torre: combinazione di linee (circa 2100m max 6c / A1 / M7, 31 ore per la salita e 10 ore per la discesa – 41 ore non-stop dall´accampamento "Norwegos").
Cerro Standhardt (2730m) E Face – 31/01 – 01/02/06 Marko Prezelj, Stephen Koch "Extreme Emotions" (nuova linea, 550m, fino al 6c / A1 / M6+) + seconda metà di "Exocet" (27-29 gennaio 1988 J. Bridwell, G. Smith & J. Smith, ED+ / 5.9 e 6 ghiaccio) fino alla cima del fungo di ghiaccio (500m).