Valerio Bertoglio al via la sfida con le guide andine

Valerio Bertoglio, guida alpina del Gran Paradiso e Enrico Rosso, guida alpina biellese, hanno dato il via alla fine di maggio, ad un periodo di scalate sulla Cordillera Blanca con le giovani guide peruviane, il nuovo progetto prevede la scalata di una montagna impegnativa per una nuova via, in stile alpino: il Nevado Santa Cruz (6259 m) per l’inviolata ed imponente cresta sud est.

Il gruppo iniziale si è selezionato, anche in ragione delle difficoltà crescenti e ora alcuni di loro sono guide internazionali di alta montagna, i ragazzi della scuola hanno comunque sempre inteso quest’esperienza, come una possibilità di lavoro che li riscattasse dalla povertà e dall’isolamento. Perciò chi non ha superato i vari livelli dei corsi si è orientato verso altri lavori inerenti a questo settore: guida escursionistica, gestore di rifugi, cuochi, arrieros.

Ferrino sostiene il progetto con le attrezzature per l’alpinismo necessarie.
Escuela de Alta Montaña "Don Bosco en los Andes " di Marcarà fa parte dei progetti Tres di Ferrino

Ecco il commento di Valerio Bertoglio prima della partenza:
"Sono ormai di partenza per il Perù. Unitamente all’obiettivo alpinistico, ci sarà quello della ricerca scientifica. Cercherò di avviare una Campagna Glaciologica con le giovani guide dell’Escuela, finalizzata alla misurazione dei grandi ghiacciai della Cordillera Blanca. Si inizierà il monitoraggio e le rilevazioni delle fronti, con l’impiego del GPS, dei ghiacciai Raimondi attorno al Huascarán e dei minori Urus ed Ishinca. In collaborazione con l’INRENA si misurerà e calcolerà il bilancio di massa del ghiacciaio Yanamarei nel nord della Cordillera Blanca.
I ghiacciai tropicali subiscono lo stesso arretramento generalizzato che sta investendo quelli delle Alpi, la deglaciazione è un fenomeno globale e può essere studiata anche attraverso la comparazione di fenomeni simili osservati in ambienti così distanti e diversi.
L’attività di operatore glaciologico può ampliare gli orizzonti di attività delle giovani guide indirizzandoli verso l’osservazione e lo studio scientifico delle morfologie glaciali, dei fenomeni legati alla deglaciazione e dei relativi strumenti di indagine e controllo.
Le giovani guide stanno imparando a guardare le loro montagne anche con l’occhio della scienza e della ricerca. Scienza che in questa parte del mondo non è bene accessibile a tutti ma privilegio di pochi, pur rappresentando ancora un potente mezzo di promozione umana e sociale.

Cordiali saluti Valerio Bertoglio