Matteo Della Bordella entra nel Team Ferrino

L'alpinista Matteo Della Bordella entra nel Team Ferrino. Classe 1984, è uno dei nomi più illustri dell'alpinismo italiano contemporaneo.

L’alpinista Matteo Della Bordella entra nel Team Ferrino. Classe 1984, è uno dei nomi più illustri dell’alpinismo italiano contemporaneo.

Lo scalatore varesino Matteo Della Bordella, protagonista assoluto dell’alpinismo tecnico sulle più grandi e selvagge pareti della Terra, entra ufficialmente a far parte dei nostri ambassador. Le sue imprese estreme saranno un banco di prova severo e sfidante per testare e migliorare le caratteristiche dei nostri zaini e tende.

Un nuovo membro si aggiunge alla famiglia degli ambassador di Ferrino, si tratta dello scalatore Matteo Della Bordella, classe 1984, uno dei nomi più illustri dell’alpinismo italiano contemporaneo, conosciuto in tutto il mondo per le sue scalate estreme sulle pareti più verticali e selvagge, portate a compimento con un uso estremamente limitato di mezzi tecnici, e spesso con uno stile “by fair means”.

Matteo, infatti, predilige compiere l’avvicinamento alle montagne che intende scalare in completa autonomia, muovendosi con gli sci o il kayak piuttosto che con l’utilizzo di mezzi motorizzati; una scelta ispirata al rispetto per gli ambienti naturali incontaminati e fragili e dalla voglia di riaprire i confini dell’ignoto e dell’avventura, limitando le facilitazioni e le sicurezze offerte dalla tecnologia.

La sua storia di scalatore comincia sulle Alpi, dove, fin da giovanissimo, si è messo in luce ripetendo diverse fra le più difficili vie sulle grandi pareti di roccia, dalle Dolomiti al Monte Bianco e dove ha aperto nuovi impressionanti itinerari, in particolare nella zona del Wendenstöcke, in Svizzera, considerata uno dei “templi” dell’arrampicata alpina estrema su calcare.

Il suo amore per l’avventura, però, lo ha presto portato fuori dall’Europa, sempre in cerca di pareti su cui confrontarsi con una scalata di alta difficoltà, ma collocate in ambienti remoti e selvaggi.

Matteo Della Bordella, classe 1984, uno dei nomi più illustri dell'alpinismo italiano contemporaneo, conosciuto in tutto il mondo per le sue scalate estreme sulle pareti più verticali e selvagge, portate a compimento con un uso estremamente limitato di mezzi tecnici, e spesso con uno stile "by fair means".

Matteo Della Bordella, classe 1984, uno dei nomi più illustri dell’alpinismo italiano contemporaneo, conosciuto in tutto il mondo per le sue scalate estreme sulle pareti più verticali e selvagge, portate a compimento con un uso estremamente limitato di mezzi tecnici, e spesso con uno stile “by fair means”.

La Terra di Baffin, la Groenlandia, le torri di granito del Karakorum e le vette di 6000 metri dell’Himalaya indiana sono state teatro di alcune delle salite che lo hanno reso celebre. La sua terra d’elezione però è la Patagonia, l’estrema propaggine meridionale del continente americano, dove, fra i ghiacciai più estesi della Terra, si innalzano incredibili monoliti di granito, perennemente sferzati dalla tempesta. Proprio lì, pochi mesi fa, Matteo ha realizzato quella che è forse la sua impresa più bella sino ad oggi: la prima salita in stile alpino della gigantesca parete Est del Cerro Torre, portata a compimento con Matteo De Zaiacomo e David Bacci, alpinisti del prestigioso gruppo dei Ragni della Grignetta, di cui fa parte anche Della Bordella.

“Sono molto felice e onorato di questa collaborazione – commenta Matteo – Ferrino è un’azienda italiana che ha fatto la storia delle attrezzature da alpinismo e che, ancora oggi, è all’avanguardia e continua a puntare con coraggio e lungimiranza sulla qualità, l’innovazione e la ricerca. C’è sicuramente una sintonia fra questo spirito e il mio modo di vivere l’alpinismo e spero proprio di poter contribuire con le mie esperienze dirette allo sviluppo di prodotti sempre più performanti”.

Anche Anna Ferrino, CEO di Ferrino, si dice particolarmente soddisfatta per questa nuova acquisizione nel team degli ambassador dell’azienda: “Quello di Matteo è un alpinismo che ci affascina particolarmente perché è legato alle grandi tradizioni del passato, ma guarda al futuro, puntando sull’esplorazione e su obiettivi ambiziosi e mai scontati. È un alpinismo nel quale, grazie ad un utilizzo sapiente e limitato della tecnologia, c’è ancora spazio per il sogno e l’avventura e che, soprattutto, è sensibile ad aspetti che oggi sono assolutamente primari e imprescindibili come quello del rispetto e della tutela ambientale”.

Info: www.ferrino.it

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