Ferrino sponsor tecnico Trofeo Mezzalama

Gressoney-Saint-Jean, 25 marzo 2005. Il XV Trofeo Mezzalama, la più ambita gara di scialpinismo organizzata ogni due anni sui ghiacciai valdostani del Monte Rosa, si disputerà giovedì 21 aprile 2005. In caso di maltempo è previsto un recupero il 22 aprile. La storica gara nata nel 1933 e risorta nel 1997, dopo sei edizioni negli anni Trenta e quattro negli anni Settanta, viene presentata oggi alla stampa dal nuovo presidente della Fondazione organizzatrice Giorgio Pession, sindaco di Valtournenche, e dal direttore tecnico Adriano Favre, guida alpina di Champoluc. Presente anche Luciano Caveri, presidente della Fondazione fino al 2003 e oggi Assessore al turismo e allo sport della Regione Valle D’Aosta, che ha sempre sostenuto la manifestazione con un contributo determinante.

Il percorso di gara è ormai quello “moderno” introdotto nel 1997, con partenza dalle piste di Cervinia (2.020 m) e arrivo nella piazza di Gressoney La Trinité (1.637 m), attraverso il Colle del Breithorn (3.826 m), la vetta del Castore (4.226 m), il Passo del Naso del Lyskamm (4.100 m). Il dislivello in salita è di 2.862 metri, quello in discesa di 3.145. Il tracciato ha uno sviluppo di circa 45 km che i “marziani” del Mezzalama copriranno in meno di cinque ore. La squadra da battere è quella degli svizzeri Farquet, Rico e Zurbrugg che nel 2003 impiegò un tempo di 4h 38’ 5”. In quattordici edizioni sono stati i primi vincitori non italiani.

Le iscrizioni, aperte dal 15 marzo a squadre di tre atleti, come in origine, si chiuderanno domenica 10 aprile. I moduli di iscrizione sono disponibili sul sito internet www.trofeomezzalama.org Non sono ammessi atleti di età inferiore ai 18 anni. Nel 2003 presero il via ben 244 squadre (di cui 11 femminili) per un totale di 732 concorrenti. In caso di alto numero di iscritti, per evitare il sovraffollamento sul percorso in quota senza imporre drastiche selezioni, saranno introdotte due partenze. La classifica rimarrà unica. Le cordate dovranno però passare il “cancello” al Colle del Breithorn nel tempo massimo di 2,30h e quello del Felik entro le 5,30 h. Le donne su entrambi i controlli orari potranno contare su un quarto d’ora in più.

L’equipaggiamento obbligatorio prevede per ogni atleta sci classici da scialpinismo – vietati ormai dal 2001 gli sci da fondo -, scarponi adatti all’alta montagna con suola tipo Vibram, ramponi, imbragatura, apparecchio ARVA per ricerca in caso di valanga e indumenti adatti all’alta quota. Nel 2003 il forte vento da nord ha causato vari principi di congelamento all’orecchio sinistro, per fortuna non gravi, ad atleti che non si sono fermati a proteggersi con un copricapo adatto. Prevista inoltre una piccozza per cordata, oltre naturalmente a una corda da 20 metri. Espressamente vietati gli elastici per reggere le spire della corda, un’astuzia tollerata fino alla scorsa edizione. “Se usiamo la corda – spiega Adriano Favre – e non vedo come potremmo farne a meno in una gara per buona parte su ghiacciaio, dobbiamo rispettarne le regole d’impiego, praticate da tutti gli alpinisti”.

Maggior informazioni: www.ferrino.it