El record de l’Aconcagua

Aconcagua Ferrino

Avevamo già salito l’Aguja Poincenot, una via nuova nello Hielo Continental e una in Terra del Fuoco, ma mancava ancora qualcosa. Sulla via del ritorno, i ragazzi della Escuela di Marcarà, li chiamo ragazzi ma sono guide di alta montagna, hanno salito, chi in un giorno chi in due, la via normale dell’Aconcagua partendo da Plaza des Mulas. Con una facilità sorprendente, dimenticando gli obblighi dell’acclimatamento.

In pochi giorni avevamo risolto la salita dell’Aconcagua la vetta più alta delle due Americhe. Il percorso della via normale, 80 chilometri di sviluppo con più di 8000 metri di dislivello tra salita e discesa, si snoda in gran parte su sentiero e poi su traccia senza difficoltà alpinistiche, ma in un ambiente ostile. L’Aconcagua è una montagna arida, flagellata dal vento dove lo sforzo atletico può essere seriamente compromesso dai fattori climatici e dall’altitudine. Nonostante questo è stata spesso scelta dai corridori di montagna per le loro performances. Il record stabilito dall’argentino Willie Benegas, 23 ore tra salita e discesa è stato di recente battuto dal peruviano Holmes Pantoja che sullo stesso percorso ha impiegato 20 ore e 35 minuti partendo da Horcones, all’ingresso del Parco dell’Aconcagua.

I ragazzi stanno bene, in particolare Jaime Ramirez è in piena forma, e valutando i tempi parziali realizzati durante le salite, pensiamo che si possa provare. Siamo una squadra e questa è la nostra forza. Tutti si mettono a disposizione di Jaime dislocandosi lungo il percorso.

Naturalmente sommare i tempi parziali fatti in allenamento è sempre rischioso, potrebbero finire le energie anzi tempo in uno sforzo così prolungato, Jaime ne è cosciente, ma non deluderà la squadra che ha creduto in lui.

Il giorno 24 febbraio 2006 alle ore 00,00 Jaime parte da Horcones a 2980 metri, cronometrato dall’ispettore delle guardie del parco e anticipando i tempi previsti raggiunge Plaza des Mulas a 4400 metri in 3 ore e 50 minuti.

Da Plaza des Mulas fino in vetta è accompagnato da Cesar Rosales; alle 9,30 sono in vetta all’Acongagua a 6962 metri.
Dopo una sosta per comunicare l’arrivo tramite radio e le foto di vetta ridiscendono a Plaza des Mulas e da qui fino a Horcones dove arrivano in 14 ore e 59 minuti come documentato ufficialmente dall’ACTA DE INSPECTION N. 42023 del Gobierno de Mendoza redatto alle ore 15,45 del 24 febbraio 2006.

Normalmente sono necessari almeno 8 giorni di cammino tra salita e discesa per raggiungere la vetta dell’Aconcagua, difficoltà di acclimatazione permettendo. La forma fisica e la resistenza organica di Jaime si sono dimostrate ottime: alimentandosi quasi niente e bevendo circa sette litri di acqua con sali minerali e zuccheri semplici ha superato senza conseguenze le 15 ore di impegno ai massimi livelli. Jaime aveva anche una gran voglia di correre e forti motivazioni interiori e di gruppo solo il suo equipaggiamento era ridotto davvero al minimo. Le sue uniche scarpe da allenamento e da gara avevano ormai tre buchi nelle suole riparate alla meglio con il silicone e per la parte alta del percorso ha dovuto utilizzare le pedule da trekking di un compagno.

Questo record non solo batte i precedenti stabiliti sullo stesso percorso migliorandoli di oltre cinque ore ma completa quello stabilito dagli italiani Brunod, Meraldi, Pellissier che erano partiti da Plaza de mulas aggiungendo 53 km e 2840 metri di dislivello.

L’entusiasmo e la festa di tutto il gruppo sono continuati a Mendoza e poi a Lima dove Jaime è stato premiato dall’Assessore allo Sport riconoscente di quanto un giovane ragazzo peruviano di 26 anni ha fatto, contribuendo con il suo impegno a diffondere l’immagine di un paese che si sta riscattando con fatica anche dalla povertà.

Jaime aspirante guida formatosi nella Escuela di Alta Montagna di Marcarà è un figlio campesino della Cordillera Blanca ha avuto la sfortuna di perdere presto entrambi i genitori che oggi sarebbero orgogliosi di lui. La scuola, il gruppo dei compagni sono diventati la famiglia che non aveva più. Il suo entusiasmo, la sua forza e la sua capacità di impegno me lo hanno fatto vedere quasi come un figlio cui trasmettere il meglio della mia esperienza non solo di guida ma di corridore di montagna.
Il record stabilito sull’Aconcagua e l’eco che ne è derivato in Perù e in Argentina hanno ampliato per tutti i ragazzi della scuola le possibilità di lavoro: hanno infatti ricevuto proposte di collaborazione dalle agenzie dell’Argentina dove le maggiori richieste sono durante i mesi di gennaio e febbraio quando in Perù piove ed è terminata la stagione turistica.

L’impegno del gruppo e la fatica di Jaime sono anche il ringraziamento a tutti gli amici italiani che hanno permesso con il loro aiuto la realizzazione della spedizione.

Valerio Bertoglio