Berretti a Km Zero Elbec: 100% made in Italy

Berretti in lana merinos e lana italiana di Elbec

Berretti in lana merinos e lana italiana di Elbec

Scopri la nostra linea di berretti unici, realizzati a mano in Italia e a Km Zero in Val Pettorina grazie al progetto di Manifattura Diffusa! La nostra filiera è tracciabile e sostenibile: dalla lana merinizzata al berretto che sceglierai di indossare.

Cosa significa Made in Italy secondo noi di Elbec? Significa realizzare i nostri prodotti interamente nel nostro Paese, ma non significa utilizzare solo ed esclusivamente lane italiane. La produzione della maggior parte della lana merinos, infatti, avviene tra Australia e Nuova Zelanda.
La trasparenza è uno dei nostri valori fondamentali: per questo non possiamo dirti che oggi acquistiamo solo lana merinos italiana, perché sarebbe una bugia. Ma ci stiamo impegnando per fare in modo di raggiungere il nostro obiettivo di utilizzare solo lana italiana nel medio termine.

Un’altra cosa possibile è fare scelte consapevoli e controllate, conoscere la filiera produttiva delle nostre materie prime e assicurarci che vengano realizzate nel rispetto dell’ambiente, degli animali e, ovviamente di conseguenza, anche dei clienti che indosseranno i nostri manufatti. E non lo diciamo perché va di moda, lo fanno tutti o vogliamo farci belli ai tuoi occhi: lo diciamo perché è proprio così.

Da dove vengono le lane merinos e i filati utilizzati da Elbec?

Come ti abbiamo già detto, il nostro obiettivo è di poter utilizzare nel più breve tempo possibile solo lana proveniente da allevamenti italiani.

Ciò che stiamo già facendo però è confezionare i nostri prodotti interamente nel nostro Paese, e più precisamente in Val Pettorina, nel cuore delle Dolomiti. Grazie al Progetto Manifattura Diffusa, infatti, collaboriamo con gli abitanti del posto per avere prodotti unici realizzati a mano: sono le signore di tutte le età della valle che, uncinetto alla mano, creano delle vere e proprie opere d’arte uniche. Davvero, non esiste un berretto uguale a un altro!

Ma quali sono i filati che utilizziamo e da dove provengono?

  • Cotone biologico nordafricano: certificato organico (no pesticidi, diserbanti o da piante OGM) che viene tinto con soluzioni naturali e senza l’utilizzo del cloro.
  • Lana merinos neozelandese: certificata biologica dall’Istituto Certificazioni Energetiche ed Ambientali. Questa lana proviene dalla Nuova Zelanda, da allevamenti estensivi che non praticano il mulesing, non usano antiparassitari e nutrono le pecore con alimentazione biologica, in conformità al capitolato ZQ Natural. Inoltre, la certificazione G.O.T.S. (Global Organic Textile Standard) ed I.C.E.A. ( Istituto Certificazioni Energetiche ed Ambientali) garantisce che non vengono utilizzati agenti chimici durante la trasformazione del filato e che durante la tinteggiatura non viene impiegato il cloro come fissante, riducendo così l’impatto ambientale per la realizzazione della materia prima pronta per essere lavorata.
  • Lana merinos 100% italiana: come abbiamo già detto, il nostro obiettivo a è quello di utilizzare solo ed esclusivamente questa tipologia di lana nel medio termine, andando via via a sostituire quella importata.

Da dove proviene la lana merinos italiana dei berretti Elbec?

Nello shop Elbec abbiamo evidenziato i nostri prodotti realizzati con materia prima italiana: li riconosci subito dalla dicitura “Lana Italiana Merinizzata” presente nella scheda prodotto.

Acquistiamo questa materia prima da allevamenti pugliesi, molisani e abruzzesi. In particolare, per la lana proveniente dall’Abruzzo, ci affidiamo agli allevamenti in prossimità dell’antica via della transumanza: il Tratturo Magno o Regio Tratturo. Qui, infatti, transitavano le greggi del Regno delle Due Sicilie e dello Stato Pontificio.

I capi di bestiame appartengono a razze italiane, la Soppravvisana e la Gentile di Puglia che deriva dalla Merino Spagnola, una razza che produce una delle lane di più alta qualità e finezza.

Non basta che le pecore siano di razze selezionate: ci affidiamo solo ad allevatori che siano attenti alla qualità di vita delle loro greggi, che vivono in grandi spazi verdi e si alimentano solo con fieno controllato e stagionale.

Come viene lavorata la lana merinos?

La produzione dei nostri berretti in lana merinos inizia molto prima dell’intervento della Manifattura Diffusa.

In primavera inizia la tosatura delle pecore, perché se la lana protegge noi dal freddo in inverno lo fa anche con le pecore che in estate posso rimanere senza vello senza ammalarsi ed avendo così il tempo per farlo crescere nuovamente.

Al momento della tosatura la lana viene classificata come “sucido” (un modo alternativo per definirla grezza) e viene quindi inviata alle filande del biellese dove viene sottoposta a cardatura e filatura. A questo punto le matasse di lana sono pronte per essere tinte con prodotti naturali o industriali: questa fase dipende molto dal lotto e dalla quantità di prodotto da trattare.

Hai notato che la lana merinos fino a questo momento non ha mai lasciato l’Italia? E continuerà a non farlo, perché a questo punto inizia il suo viaggio fino alla Val Pettorina. Le matasse di lana sono pronte per essere trasformate (a mano) in gomitoli, che poi distribuiamo in tutta la valle, dove le collaboratrici della Manifattura Diffusa inizieranno a dare vita ai loro pezzi unici con ferri e uncinetti!
E così nascono i nostri berretti a km 0 Elbec, ma il loro viaggio non è ancora finito: continuerà con chi sceglierà di indossarli. E in tal caso potrebbero anche arrivare all’estero!

Info: www.elbec.it

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