La Sportiva lancia la miniserie Strange Heroes con Jacopo Larcher

L’azienda di Ziano di Fiemme La Sportiva lancia una webseries su youtube che mira a scoprire che cosa spinge davvero un climber nella ricerca costante del superamento del proprio limite. Unendo computer grafica, linguaggio fumettistico, prendendo spunto anche dai cartoon della serie LaSpokids, La Sportiva attraverso lo studio creativo Sfelab, si spinge al cuore degli arrampicatori e ai “mostri” che ognuno ha dentro di se, come motivazione al superarsi, allo spingere la propria ricerca, che prima di tutto è interiore, sempre un po’ più in là.

Nel primo episodio vediamo l’atleta Jacopo Larcher, atleta polivalente del team La Sportiva affrontare i propri demoni e… un polipo dalle fattezze mostruose che prova a trattenerlo mentre scala: chiara allegoria delle proprie paure ed incertezze che è necessario superare costantemente per eccellere. E’ così che vediamo Jacopo anche in sessioni di allenamento preparatorie, girate presso la palestra di Milano Rock-Spot Nord Ovest e base per il superamento di un particolare passaggio, in arrampicata così come nella vita.

Una webseries scherzosa quindi, ma terribilmente seria, visivamente molto forte e curata nei minimi particolari, come già lo era stata la precedente websieries realizzata dallo studio Sfelab: “How No-Edge Changed My Life”. E tutto, rigoramente, Made in Italy.

Seguite il canale youtube de La Sportiva e la playlist “La Sportiva Strange Heroes”: divertimento assicurato.

La Sportiva Strange Heroes. Il protagonista Jacopo Larcher

Nato a Merano nell’Ottobre del 1989, Jacopo Larcher è uno degli atleti polivalenti più forti sul panorama internazionale. La sua carriera arrampicatori fino adesso è un esempio di una normale e costante evoluzione del cammino di uno scalatore. Fin da giovane, dopo i primi esperimenti in struttura, inizia a partecipare alle gare, che lo confermano ben presto un forte atleta a livello italiano prima, e europeo poi. Nel 2006 inizia l’esplorazione della natura e del mondo al di fuori delle palestre.

Scopre così il mondo della falesia e inizia a ripetere difficili itinerari fino al grado 9a.Trascorrono gli anni, ripetendo e aprendo itinerari molto difficili, fino a che non avviene il suo grande cambiamento, che lui stesso definisce avergli permesso di vedere il mondo in maniera più completa. Scopre così l’arrampicata in montagna e quella trad, un gioco nuovo in cui è preponderante l’aspetto psicologico e mentale per sentire in maniera intensa i movimenti del proprio corpo. Il suo sogno è viaggiare per scoprire sempre nuove e difficili “big walls”.

Info: www.lasportiva.com

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