BAACODE ICEBREAKER introduce la tracciabilità dei capi

Icebreaker, il marchio di abbigliamento outdoor in lana merino, si dimostra un pioniere in questo settore introducendo BAACODE, un rivoluzionario sistema di tracciabilità che permette al consumatore di seguire a ritroso, passo per passo, tutto il processo produttivo del proprio capo.

Icebreaker invita i propri clienti a tracciare e verificare la sostenibilità e l’etica produttiva di Icebreaker, a cominciare dagli allevamenti di pecore e così via lungo tutta la catena di approvvigionamento e di produzione.

Molto spesso, nel mercato dell’abbigliamento, la mancanza di responsabilità che caratterizza molti marchi nell’acquisizione dei tessuti circa le modalità nelle quali questi ultimi vengono prodotti, si traduce in mancato rispetto dell’ambiente e in standard manifatturieri non etici. E’ per questo che Icebreaker si rifiuta di acquistare il tessuto da un intermediario, scegliendo invece di prendersi responsabilità dell’intero ciclo di vita di ogni singolo capo di abbigliamento.

Icebreaker si procura la fibra di merino direttamente dagli allevamenti in quota della Nuova Zelanda, ognuno dei quali deve rispettare stringenti regole di rispetto della salute e del benessere degli animali, dell’ambiente circostante e dell’assoluta qualità della fibra.

Mentre molti marchi rispettano l’ambiente solo a parole, il fondatore nonché CEO di Icebreaker – Jeremy Moon – ha fatto della sostenibilità ambientale un aspetto irrinunciabile della filosofia di questo marchio fin dalla sua creazione, nel 1994.

Afferma Moon: “Per Icebreaker non è tanto un problema di dove, quanto piuttosto di come venga realizzato un prodotto”.

A partire da agosto 2008 ciascun prodotto Icebreaker sarà accompagnato da un’etichetta al proprio interno riportante un codice Baacode esclusivo. Un’altra etichetta illustrerà al consumatore come inserire il proprio codice Baacode individuale nella sezione dedicata all’interno del sito web Icebreaker per tracciare fino alla fonte – l’allevamento – la provenienza della fibra merino con la quale il proprio prodotto è stato realizzato.

Il consumatore avrà così la possibilità di verificare le condizioni in cui le pecore vivono, di conoscere gli allevatori che lavorano in questi luoghi tra le alture neozelandesi, e seguire nella sua interezza il processo produttivo che trasforma l’esclusiva fibra di merino in eccezionali e performanti prodotti Icebreaker.

Afferma Moon: “Per noi sostenibilità significa trasparenza nonché capacità di mostrare e descrivere nella sua interezza tutto il processo di approvvigionamento e di trasformazione, che comincia dagli allevamenti e si sviluppa lungo tutta la catena del valore.

“Abbiamo deciso di rendere disponibili queste informazioni on-line per permettere al consumatore di comprendere chiaramente Icebreaker e il suo continuo, profondo impegno verso l’ambiente e l’etica sociale”.

Chi è Icebreaker
Fondata nel 1994, Icebreaker è stata la prima azienda al mondo a sviluppare un sistema di abbigliamento a strati in lana merino per le attività outdoor. E’ stata inoltre la prima azienda in questo settore ad approvvigionarsi direttamente dagli allevatori di pecore, un sistema adottato nel 1997. Oggi, il sistema a strati Icebreaker vanta 10 diversi tipi di tessuto in merino, coprendo ogni livello: dall’intimo, passandor per gli strati intermedi e fino a quelli esterni.

Icebreaker è presente in circa 2000 punti vendita di 24 paesi diversi in Europa, Asia, Australasia e Nord America. L’azienda di Wellington, in Nuova Zelanda, usa solo lana merino proveniente dagli oltre 120 allevamenti in quota nelle Alpi Meridionali Neozelandesi, per riuscire a realizzare un prodotto outdoor all’avanguardia capace di combinare il lavoro della natura con la tecnologia umana e il design.

ICEBREAKER è distribuita in Italia da AKU trekking & outdoor footwear