Tamara Lunger nel team di atleti CAMP

L'alpinista altoatesina Tamara Lunger nel team di atleti CAMP. Ha all'attivo il K2 e ha svolto un ruolo fondamentale nella prima invernale del Nanga Parbat. Ph Philipp Reiter

L’alpinista altoatesina Tamara Lunger nel team di atleti CAMP. Ha all’attivo il K2 e ha svolto un ruolo fondamentale nella prima invernale del Nanga Parbat. Ph Philipp Reiter

Dopo numerose imprese con Simone Moro, da sempre testimonial CAMP, anche l’alpinista Tamara Lunger entra a far parte del nostro team di atleti. Si tratta di un ingresso importante, di cui siamo davvero felici sia per il livello alpinistico di Tamara sia per il suo spessore umano. Noi come lei siamo nati e abbiamo deciso di restare in montagna, portatori di una cultura e di una passione che vanno oltre l’elemento sportivo: su questa base siamo certi che oggi comincia una nuova grande storia, all’insegna di un modo di sentire condiviso.

L’alpinista Tamara Lunger

Altoatesina, classe 1986, Tamara Lunger si definisce “una sognatrice innamorata delle montagne”. Sportiva da sempre, comincia a farsi notare con risultati di primo piano nelle competizioni giovanili di scialpinismo: campionessa italiana nel 2006 e 2008, vincitrice della Pierra Menta nel 2007 e 2008, campionessa mondiale giovanile nel 2008. Ma ad un certo punto le gare non le bastano più: Tamara sente un richiamo più forte, cerca nuove sfide e nel 2009 scopre l’Himalaya. Nel 2010 è la più giovane donna a raggiungere la vetta del Lhotse (8516 m), nel 2011 sale il Khan Tengri (7010 m) e l’anno successivo è la volta del Muztagh Ata (7546 m). La serie di successi prosegue nel 2013 sul Pik Lenin (7134 m) e nel 2014 sul K2 (8611 m, senza ossigeno supplementare). È quindi pronta per legarsi in cordata con Simone Moro, con cui nel 2015 tenta la salita invernale del Manaslu (8163 m). Nel 2016 ecco il Nanga Parbat (8125 m): Simone ne raggiunge la vetta in prima invernale mentre Tamara, al limite della fatica, ha la lucidità di fermarsi poche decine di metri sotto il punto più alto. Nel 2017 tenta la visionaria traversata delle quattro vette del Kangchenjunga (8586 m) e nel 2018, sempre con Moro, mette in bacheca la prima invernale del Pik Pobeda (3003 m) nel cuore della Siberia.

Tamara Lunger in Siberia sul Pik Pobeda - Ph Matteo Zanga

Tamara Lunger in Siberia sul Pik Pobeda – Ph Matteo Zanga

Alpinismo e la traversata delle Alpi

L’ultima impresa di Tamara ha preso il via proprio in questi giorni: si tratta della traversata di sci alpinismo delle Alpi da est a ovest – quasi 2000 chilometri di lunghezza e 85.000 metri di dislivello positivo – che la nostra atleta completerà insieme ad altri sei compagni. La traversata – seguila qui – si inserisce a pieno titolo nella serie di progetti analoghi realizzati da altri testimonial CAMP – primo fra tutti l’indimenticabile Patrick Berhault – e rappresenta quindi il miglior modo possibile per inaugurare una partnership che si annuncia davvero speciale, pronta a regalarci quelle emozioni che scaturiscono come un torrente impetuoso dall’incontro magico tra le montagne e chi, come Tamara, le ama davvero e non può fare a meno di esse.

www.tamaralunger.com

 

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