Intelligenza artificiale: C.A.M.P. con Versante Sud per un libro da non perdere

alpinismo, arrampicata

Il nuovo libro Intelligenza artificiale – Tecnica, materiali e storie dell’arrampicata artificiale classica e new age di Fabio Elli e Diego Pezzoli per Versante Sud con la prefazione di Jim Bridwell e il sostegno di C.A.M.P.

Cassin, c’era una volta il sesto grado: è il titolo di un libro ma anche uno slogan che riassume un’epoca, i favolosi anni Trenta del Novecento, quando nelle Alpi c’erano “i grandi problemi” e Riccardo andava, vedeva e vinceva, passando dove gli altri non riuscivano. Ma lui era Cassin, armato di quei chiodi che nascevano nella sua officina per finire nelle fessure del Badile, delle Lavaredo e delle Jorasses. Alpinismo come avventura, quindi, ma anche come manualità artigiana: l’abilità di realizzare gli attrezzi giusti da usare al posto giusto, con esperienza e creatività. E qui sta il bello della scalata artificiale, in cui C.A.M.P. ha sempre creduto anche per il suo esclusivo, strettissimo legame con Riccardo.

Negli anni d’oro della Yosemite Valley, quando dalla California giungevano notizie di strabilianti scalate, alcuni degli artefici di quelle imprese – leggi Yvon Chouinard e Tom Frost – ebbero modo di lavorare con noi. Così El Capitan, l’Half Dome e le loro vie divennero qualcosa di familiare: presenze evocate in C.A.M.P. dai loro protagonisti, che come Cassin sapevano fabbricare gli attrezzi per alzare l’asticella del possibile. Ma eccoci alle soglie degli anni Duemila, quando la via più difficile su El Capitan si chiama Reticent Wall: grado A5, il sogno dell’indimenticabile Tomaž Humar che in quindici giorni, nel 1998, ne firma la prima solitaria. Ma non è finita: qualche anno dopo, grazie a Valerio Folco, Reticent Wall entra nuovamente nella storia di C.A.M.P. che nel suo team conta oggi diversi personaggi – Rossano Libera, Matteo Rivadossi, Marcin Tomaszewski, Libby Sauter… – che con cliff e copperhead se la cavano piuttosto bene.

Potremmo parlare di Intelligenza artificiale, che è anche l’azzeccato titolo del recente volume che Fabio Elli e Diego Pezzoli hanno pubblicato con l’editrice Versante Sud: non soltanto un manuale ma una vera e propria operazione culturale realizzata con il sostegno di C.A.M.P. Un libro che presenta in teoria (e potremmo dire in pratica) tutti gli aspetti della scalata artificiale e non solo, attraverso numerosi racconti dei protagonisti. Vista la sua tradizione, C.A.M.P. ha subito creduto in questo lavoro, che invitiamo a scoprire qui e soprattutto acquistandolo, visto che si tratta di un’opera che non può davvero mancare nella biblioteca di alpinisti e arrampicatori…e non ci riferiamo soltanto dei patiti dell’aid climbing!

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