Il boliviano Ronald Choque in Italia per diventare guida alpina grazie a CAMP

Dalla Bolivia all'Italia per diventare guida alpina: Ronald Choque sta trasformando il suo sogno in realtà anche grazie a C.A.M.P. Qui Ronald in arrampicata invernale sulle montagne lecchesi (foto Adriano Selva)

Dalla Bolivia all’Italia per diventare guida alpina: Ronald Choque sta trasformando il suo sogno in realtà anche grazie a C.A.M.P. Qui Ronald in arrampicata invernale sulle montagne lecchesi (foto Adriano Selva)

Le montagne sono macchine che generano storie: avventure che lasciano senza parole perché spesso straordinarie, uniche come i loro protagonisti. Ma non si tratta sempre di imprese in parete, firmate da fuoriclasse capaci di far sognare: qualche volta gli argomenti sono diversi, in apparenza più “normali” ma in realtà ancora più incredibili. Ecco: la storia di Ronald Choque, ventunenne boliviano innamorato dell’ alpinismo, appartiene a questa seconda categoria, dove la sfida trascende le pareti per allargarsi verso una dimensione più ampia, addirittura sociale.

Ronald è uno dei ragazzi della missione di Peñas nei pressi di La Paz (Bolivia), dove da anni padre Antonio “Topio” Zavatarelli, originario di Menaggio sul lago di Como, sta portando avanti un progetto di educazione e formazione dei giovani nel rispetto della tradizione “campesina” (contadina). L’obiettivo di padre Topio e della sua scuola è quello di fornire ai ragazzi conoscenze e abilità che permettano loro di lavorare e quindi vivere sull’altopiano, senza cadere nella trappola della migrazione – con tutte le immaginabili conseguenze negative – verso la città di El Alto e la capitale.

Ronald Choque in Italia per diventare guida alpina grazie a CAMP

Da qualche tempo, oltre ai tradizionali corsi professionali tra cui cucito, disegno, informatica e contabilità, presso la missione di Peñas è attivo anche il corso di turismo. L’obiettivo è chiaro: formare delle guide che permettano ai visitatori di scoprire le notevoli bellezze naturalistiche della Bolivia, tra cui il famoso lago Titicaca. Vista la presenza delle montagne, padre Topio sogna per i suoi ragazzi anche un futuro da guide alpine: un progetto ambizioso, sulla scia di quanto già realizzato da padre Ugo De Censi in Perù, a cui C.A.M.P. sta contribuendo attivamente fornendo l’indispensabile attrezzatura alpinistica.

Ma non solo! Considerando il talento e la passione di Ronald Choque, che tra le altre cose ha recentemente firmato la prima salita della via “Kamasa” sulla Gran Muralla (5200 m) nella Cordillera Quimsa Cruz, la nostra azienda ha deciso di aiutarlo concretamente a diventare un professionista della montagna. Ma come? Invitandolo per alcune settimane in Italia per partecipare a giornate di formazione con guide alpine e atleti di alto livello. Il primo stage è in pieno svolgimento, mentre il secondo è programmato per i prossimi mesi. Ronald, che è ospite a Premana dove C.A.M.P. ha la propria sede, sta attualmente approfittando delle condizioni invernali dedicandosi allo sci e al ghiaccio; in primavera si concentrerà invece sull’arrampicata su roccia. In questo modo incrementerà il proprio bagaglio tecnico e avrà le carte in regola per diventare guida alpina nel suo paese, realizzando un sogno che trascende le pareti.

Ronald Choque (secondo da sx) al termine della prima salita di "Kamasa" (foto Bolivia Alpine Style)

Ronald Choque (secondo da sx) al termine della prima salita di “Kamasa” (foto Bolivia Alpine Style)

E’ la prima volta che Ronald visita uno stato diverso dalla propria patria, scoprendo una realtà molto diversa da quella boliviana; questi mesi rappresentano per lui un’importante esperienza di vita, parte integrante del progetto di padre Topio. Da parte nostra, dopo avervi aderito con entusiasmo, siamo sempre più orgogliosi di essere parte di questa iniziativa in linea con quell’autentica cultura della montagna che sentiamo dentro, e da cui scaturisce la vera etica dell’alpinismo: un insieme di valori che non sta tanto nell’usare un chiodo o uno spit o nel piazzare o meno una corda fissa ma che, senza retorica, è solidarietà fra tutti coloro che frequentano il meraviglioso universo meraviglioso delle terre alte.

Ragazzi della missione di Peñas durante l’arrampicata (foto Peñas tours)

Ragazzi della missione di Peñas durante l’arrampicata (foto Peñas tours)

Info: www.camp.it

 

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