C.A.M.P.

C.A.M.P. sorge nel 1889 a Premana, paese dell’alta Valsassina dove tutt’oggi ha la sua sede. Il fondatore Nicola Codega esperto nella lavorazione del ferro battuto opera in una piccola bottega con pochi collaboratori che fabbricano prodotti destinati all’economia domestica ed un orizzonte che è quello del paese e dei villaggi limitrofi.

Le tradizioni e l’esperienza lavorativa si tramanda di padre in figlio ed è Antonio che eredita questi lavori e che comincia a svilupparli. Nel 1920 vengono prodotte le prime piccozze commissionate da un ex ufficiale dell’Esercito; esse sarebbero servite alle truppe alpine per i lunghi attraversamenti dei sentieri d’alta quota. Nessuno però avrebbe mai pensato che quei prodotti sarebbero diventati un vero e proprio marchio di fabbrica e sarebbero stati distribuiti nel mondo intero qualche decennio dopo.

La molla che fa scattare in Antonio ma soprattutto nei figli la decisione di entrare nel mercato dell’alpinismo è la conoscenza con Riccardo Cassin, alpinista di fama mondiale che si appoggia a C.A.M.P. per la fabbricazione di alcuni prodotti quali i chiodi ed i cunei da roccia. Il carisma di questo personaggio spinge i nuovi titolari dell’azienda ad aumentare l’interesse all’interno di questo mercato già in forte espansione alla fine degli anni ’60.

Il periodo che segue è contraddistinto quindi da una scelta ben precisa rivolta alla produzione e commercializzazione dei prodotti, ma da subito nasce l’esigenza di sapersi rapportare con chi ad alto livello pratica queste attività. La terza generazione guidata da Orazio, Nicolino, Samuele e Benedetto intreccia quindi relazioni con fortissimi alpinisti internazionali dalle cui collaborazioni nascono prodotti che faranno la storia: le piccozze Hummingbird, i ramponi Foot Fang, i Tricam sono solo esempi di collaborazione con i fratelli Lowe, dinastia di alpinisti ed inventori del Colorado. Più tardi l’influenza di personaggi come Renato Casarotto, Jerzy Kukuzcka, Patrick Gabarrou porteranno alla ricerca di soluzioni innovative per un alpinismo estremo a tutto tondo, dalle Alpi, all’Himalaya, alla Patagonia, alle cascate di ghiaccio canadesi .

Lo sviluppo aziendale prosegue quindi imperterrito su tutti i fronti grazie ad una continua innovazione sul prodotto ma anche grazie ad una grande attenzione alle dinamiche di mercato: a metà degli anni ’80 C.A.M.P. apre la sua prima filiale sul territorio francese (Camp France). Anche sul fronte produttivo proseguono gli investimenti fondando con altri soci Aludesign, un’azienda che si dedicherà allo sviluppo delle linee in alluminio in particolar modo i moschettoni.
Proseguendo sulla linea dell’innovazione C.A.M.P. insieme alla fattiva collaborazione di personaggi quali il francese Patrick Berhault sposta la sua attenzione verso un nuovo approccio all’alpinismo di punta: quello rivolto alla ricerca della leggerezza. Questa attenzione diviene un punto fondamentale per lo sviluppo di tutti i prodotti e farà di C.A.M.P. un marchio di riferimento su questo versante. Il moschettone da 33 grammi (battuto solo a distanza di quasi vent’anni da un nuovo moschettone Camp, il Nanowire con i suoi 28 grammi di peso), l’imbragatura Sprint, i caschi ad iniezione prima, in policarbonato dopo, le piccozze e ramponi sono solo alcuni dei numerosi prodottii sviluppati seguendo questo criterio che permette all’alpinista di muoversi più velocemente e con maggiore sicurezza su tutti i generi di pendio.

Come sempre lo sviluppo del prodotto va di pari passo con quello commerciale: i paesi all’export toccano quota 60 grazie all’introduzione del marchio in nuovi paesi emergenti come la Cina, l’India ed altri paesi del sud est asiatico. La qualità aziendale viene certificata secondo gli standard ISO 9001 prima ed ISO 9001:2000 successivamente. A fine anni ’90 abbiamo l’acquisizione da parte di C.A.M.P. del marchio Cassin e l’apertura di una seconda struttura estera vicino a Boulder in Colorado, per servire meglio il mercato americano: sono altri due eventi che testimoniano la spinta alla internazionalizzazione e ad una presenza sempre più importante all’interno del mercato dell’outdoor.

Inizia poi l’entrata nel mercato della sicurezza sul lavoro: anche in questo caso C.A.M.P. mette al la sua ormai ultracentenaria esperienza anche al servizio di tutte quelle attività legate all’industria ed al lavoro che necessitano di dispositivi di protezione individuale. Questa scelta permette di conoscere nuove realtà, confrontarsi con nuovi clienti e proseguire nell’arricchimento di relazioni con differenti persone e culture.

I primi anni del nuovo millennio vedono l’avvicendarsi al vertice dell’azienda della quarta generazione della famiglia Codega: Eddy, Antonio, Paolo, Giovanni, Isacco ed Andrea riaffermano con rinnovato slancio la scelta strategica basata sulla forte spinta all’innovazione, testimoniata da un alto dai nuovi progetti di ampliamento della divisione di Ricerca e Sviluppo e dall’altro da una relazione più personalizzata con il cliente.

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